ABC del Cucito

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  • Ago
    E' un attrezzo utilizzato per cucire, di forma allungata ed appuntito ad una estremità. Si usa per unire tramite una cucitura tessuti, cuoio, feltro, materie plastiche, budello e altri materiali che possano essere forati dalla sua punta.
  • Agoraio
    La custodia per contenere aghi.
  • Alamaro
    E' un tipo di allacciatura realizzata con una striscia di seta, pelle o cordoncino chiusa a cappio a formare un occhiello, dove viene fatto passare un bottone.
  • Alcantara
    Materiale sintetico che imita la pelle di daino.
  • Altezza
    Misura della distanza tra le cimose di una pezza di stoffa. In Italia esistono tre altezze standard: 90 cm, 140 cm e 150 cm
  • Asola
    Tipo di occhiello.
  • Baschina
    Taglio che si esegue sulla parte superiore del modello di una gonna, di un pantalone o una giacca. Serve per eliminare le pince e modellare meglio il capo attorno alla figura.
  • Batista
    Tipo di tessuto molto fine, trasparente e leggero di mano morbida, realizzato in lino ad armatura tela.
  • Bottone
    E' un piccolo oggetto solitamente piatto e di forma tondeggiante usato per chiudere gli abiti.
  • Broccato
    Tessuto, apparentato col damasco, con una lavorazione aggiuntiva: si ottiene con trame supplementari che intervengono solo nelle zone da decorare, in seta, pesante, da tappezzeria.
  • Canovaccio
    Un tessuto usato come base o guida per il ricamo.
  • Capo
    Si intende capo di abbigliamento
  • Carrè (sprone)
    Elemento del cartamodello e dell’abito che si trova nella parte alta del dietro di camice e giacche. Serve per eliminare le pince e modellare meglio il capo attorno alla figura.
  • Cartamodello
    Il disegno o sagoma base, fatto in carta, usato per la realizzazione di un abito. E’ il punto di partenza per la costruzione di un abito.
  • Cavallo
    E' la parte di indumenti che coprono gli arti inferiori (come pantaloni, mutande, collant) che si trova esattamente al punto di congiunzione delle gambe con il tronco.
  • Cerniera zip
    Detta anche zip, lampo o bottega è un tipo di chiusura che serve ad unire due lembi di tessuto o di altro materiale non rigido.
  • Chiacchierino
    E' un tipo di merletto per bordure costruito con una serie di anelli, nodi e catene.
  • Chiffon
    Stoffa molto leggera, a velo trasparente in armatura tela prodotta con filati fortemente e diversamente ritorti.
  • Cimoza
    O cimosa (in alcune regioni vivagno) è il bordo non tagliato di una pezza di tessuto, il lato destro e sinistro quando esce dal telaio.
  • Cintura
    Ocinghia o cinta è una striscia flessibile generalmente di pelle o tessuto che si porta attorno alla vita, in sartoria cintura può essere la parte di un capo.
  • Colletto (abbigliamento)
    E' la parte di una camicia, vestito, cappotto o altri capi d'abbigliamento, che avvolge o incornicia il collo
  • Corpetto
    Parte superiore di un vestito.
  • Costumista
    Il costumista è chi disegna gli abiti di scena per uno spettacolo o un film, scegliendone lo stile, i tessuti e i colori, previo accordo con il regista e lo scenografo.
  • Cotone (filo)
    Il filato di cotone viene ottenuto con la filatura di fibre ricavate dalla peluria che ricopre i semi di una pianta del genere Gossypium.
  • Coulisse
    Tipo di cintura utilizzata in pantaloni o gonne, che consiste in un laccio che passa all’interno di una cucitura tubolare.
  • Crêpe
    Nome generico di tessuti, diversi nei materiali e nel peso, caratterizzati dall'aspetto increspato, granuloso e mosso.
  • Crêpe de chine
    Tessuto ottenuto con l'impiego di trame a torsione alternata, compatto e pesante si drappeggia bene.
  • Crêpe di lana (crepella)
    Tessuto in lana di vario peso comunque leggero, come per la seta è la forte torsione del filato che gli dà la superficie granulosa.
  • Crêpe marocain
    tessuto pesante, per effetto del filo di trama più grosso di quello di ordito si creano delle costine ondulate orizzontali.
  • Crêpe satin
    Tessuto morbido, rasato, lucido sul diritto e opaco sul rovescio.
  • Cretonne
    Tessuto di tela forte, bianca o stampata.
  • Cupola della manica
    E’ la parte superiore della manica sopra il punto della larghezza. La parte che, a capo finito, si congiunge con la spalla.
  • Damascato
    Tessuto operato monocolore con disegni stilizzati o floreali ad effetto di lucido-opaco, armatura seta.
  • Denim
    Tessuto che si usa per confezionare i blue-jeans.
  • Ditale
    E' un piccolo oggetto usato per proteggere le dita mentre si cuce.
  • Doeskin
    Tipo di fustagno che imita le pelle di daino.
  • Doppiopetto
    E' un tipo di allacciatura tipico delle giacche eleganti, nella quale le due parti del davanti della giacca si uniscono fra loro con due file parallele di bottoni
  • Drappeggio
    Pieghe morbide applicate ad un capo di abbigliamento.
  • Drittofilo
    Il senso dei fili d'ordito di un tessuto.
  • Écru
    E' un termine usato per descrivere filati o tessuti come seta o lino nella loro condizione originaria grezza, ossia né sbiancate né tinte.
  • Etichettatura tessile
    L'insieme delle indicazioni che obbligatoriamente per legge devono apparire su apposita etichetta su ogni capo di abbigliamento ed ogni prodotto tessile messo in commercio.
  • Felpa
    Tipo di stoffa con un lato peloso, sovente una maglina.
  • Feltro
    Stoffa realizzata in pelo animale. Non è un tessuto ma viene prodotto con l'infeltrimento delle fibre.
  • Fettuccia
    E' una striscia sottile di tessuto. Non è tagliata da una pezza di stoffa ma tessuta con la larghezza necessaria, ha armatura a tela, serve per rinforzo o legatura.
  • Fiandra
    Pregiato tessuto operato monocolore con disegni in lucido-opaco usato per tovagliato.
  • Figurinista
    Il figurinista è quel professionista che, in campo tecnico-artistico, disegna figurini ovvero un disegno o parte di figura umana che l'ideatore di un capo d'abbigliamento traccia per definirne le linee, e anche la pubblicazione che divulga tale modello, come ideazione di abiti, costumi anche per rappresentazioni teatrali, cinematografiche, televisive.
  • Filato
    E' l'insieme di fibre tessili tenute assieme da una torsione a formare un filo.
  • Filet
    E' un tipo di merletto o pizzo dalla caratteristica quadrettatura.
  • Finta
    Elemento del cartamodello e dell’abito che serve per nascondere le abbottonature. Consiste in un pezzo di tessuto cucito all’interno di una chiusura nel quale vanno applicati i bottoni o ganci, in modo che questi non vengano visti all’esterno.
  • Flanella
    Tessuto leggero, morbido, caldo, con armatura a saia.
  • Fodera
    Tessuto usato per rivestire internamente i capi d'abbigliamento. Viene usata per migliorare la vestibilità del capo e nascondere i bordi non rifiniti del capo stesso.
  • Forbice zig-zag
    Tipo di forbice per tagliare i tessuti a zig-zag.
  • Forbici
    Sono uno strumento utilizzato per tagliare materiali sottili che richiedono poca forza, quali carta, cartone, tessuti.
  • Frangia
    E' un ornamento tessile posto sul bordo di capi d'abbigliamento o pezzi d'arredamento.
  • Fustagno
    Tessuto con armatura a saia a 3 o a 4, tinta unita, robusto, di mano scamosciata.
  • Gabardina
    Tessuto in filato pettinato in tinta unita, di un certo peso e mano asciutta, per impermeabili.
  • Garza
    A giro inglese, molto solida; falsa garza a armatura tela; huck lace produce tessuti traforati, con un'armatura tipo si possono ottenere, cambiando la movimentazione dei licci, tipi di garze differenti. Adatti a tende, tovagliato e abbigliamento.
  • Georgette
    Tessuto estremamente leggero e sottile, di mano rigida, ad armatura tela.
  • Gesso
    Speciale gessetto usato per scrivere sui tessuti.
  • Gigliuccio
    E' un punto di ricamo di antica scuola marchigiana, tuttora molto usato per la bordatura per lo più di biancheria da letto.
  • Gobelin
    E' un tessuto, fatto con un telaio jacquard, che cerca di imitare gli arazzi Gobelins, per tapezzeria.
  • Griffa
    Dentini posizionati sotto al piedino della macchina da cucire che fanno muovere il tessuto in modo che l'ago possa cucire ciascun punto.
  • Gross-grain
    Tessuto in tinta unita a dominante d'ordito, segnato da sottili rigature orizzontali.
  • Gugliata
    La porzione di filo che si taglia dalla spoletta per infilarla nell'ago.
  • Imbastitura
    E' una cucitura provvisoria utilizzata in sartoria, eseguita a mano o a macchina, in cui i punti, sostituendo i definitivi, vengono cuciti con tratti e spazi più ampi.
  • Imbottitura
    Materiale isolante spesso e soffice che si inserisce fra il tessuto della superficie di un indumento e quello di sostegno. E' spesso utilizzato nel trapunto.
  • Interfodera
    Falda che viene posta tra il tessuto e la fodera come rinforzo o imbottitura.
  • Jabot
    E' un ornamento cucito o semplicemente applicato sul petto di camicie o di bluse, realizzato in pizzo o nello stesso tessuto del capo.
  • Loden
    E' un tessuto di lana tipico del Tirolo e dell'Alto Adige.
  • Macchina per cucire
    E' un'apparecchiatura meccanica, brevettata nel 1842 da John J. Greenough, o elettromeccanica impiegata per unire, con una cucitura, stoffe o pelli attraverso il passaggio di uno o più fili di cotone o altri materiali per mezzo di un ago oscillante in modo alternato dall'alto verso i basso.
  • Macramè
    E' il nome di merletti tipici della Liguria ottenuti con legature e intrecci.
  • Manica (abbigliamento)
    E' il termine con il quale viene indicata quella parte di un indumento che copre un braccio, o attraverso il quale il braccio passa.
  • Manichino
    Quello usato in sartoria ha solo la parte centrale del corpo, è cioè senza testa, braccia e gambe, al loro posto per reggerlo vi è una piantana, solitamente un treppiede, serve a provare gli abiti mentre si confezionano.
  • Margini di cucitura
    Parte, generalmente di 1,5 cm, compresa fra la linea di cucitura e il bordo della stoffa. Nella sartoria d'alta moda misura invece 2,5 cm.
  • Martingala
    Ha vari significati, tutti più o meno derivati da quello principale, cioè una cintura di collegamento (o mezza cintura) che viene usata nell'abbigliamento.
  • Matassa
    E' costituita dall'assembramento ordinato di un ammasso di filo, disposto a spirale, in forma circolare. Può avere peso e dimensione differente determinate dalle caratteristiche del filo, dall'uso e dalla tradizione.
  • Matassina
    Formato del filo per ricamo.
  • Merletto
    pizzo o trina è una particolare lavorazione dei filati per ottenere un tessuto leggero, prezioso e ornato.
  • Metro da sarto
    Metro flessibile usato dai sarti.
  • Mezzo punto croce
    E' un punto basilare per il ricamo consistente in una semplificazione del punto croce.
  • Modista
    La modista è un operatore del commercio dell'abbigliamento, di solito una donna, che confeziona o vende abiti, cappelli e altri tipi di accessori di abbigliamento femminili. Il termine, derivato evidentemente da moda, serve a distinguere questa attività (nella quale si applicano i dettami della voga direttamente alla produzione) dall'attività dello stilista – nella quale l'operatore lavora alla creazione di nuovi stili.
  • Molleggio
    Pratica utilizzata nella confezione del capo per garantire una migliore vestibilità. Consiste nel lasciare il tessuto più ampio rispetto alla porzione di tessuto al quale deve essere attaccato. La stoffa in eccesso viene cucita creando morbide pieghette.
  • Mussola
    Tessuto molto leggero in armatura tela e a trama molto rada simile alla garza da medicazione.
  • Nastro
    E' una sottile striscia di materiale flessibile, solitamente tessuto ma anche di plastica o carta.
  • Nattè
    O panama (perché simile all'intreccio che caratterizza il cappello di Panamá) è un tessuto derivato dall'armatura tela, dal francese, significa cestino. Si ottiene per ampliamento parinumero dei fili, sia di ordito che di trama.
  • Nido d'ape
    Tessuto a tre dimensioni, in superficie un reticolo in rilievo, in profondità le nicchie dei buchi. Adatto ad asciugamani e accappatoi per la capacità di assorbire l'acqua.
  • Occhiello
    E' l'apertura in cui si infila il bottone per ottenere la chiusura di un abito.
  • Ordito
    O catena è l'insieme di fili che insieme a quelli della trama concorrono nel formare un tessuto.
  • Organza
    Tessuto sottile e trasparente, ad armatura tela, realizzato con il filato di seta organzino.
  • Organzino
    Filo ritorto in un senso accoppiato e ritorto con un altro filo nel senso opposto (4 giri al centimetro), usato per l'ordito.
  • Oxford
    Tessuto per camicie caratterizzato dall'armatura nattè con fili d'ordito colorati e fili di trama bianchi.
  • Paillettes
    Spesso accostati alla bigiotteria sono piccoli dischi di materiale plastico colorato, con una elevata proprietà riflettente che si applicano sugli abiti per decorazione.
  • Panno
    Tessuto di lana che viene follato (infeltrito) per renderlo impermeabile e garzato per ottenere un lato peloso.
  • Panno bergamasco
    Tessuto pregiato ruvido, caldo e molto robusto.
  • Panno Casentino
    Tradizionale tessuto di lana tipico del Casentino.
  • Panno lenci
    Stoffa colorata, morbida, resistente e leggera, non essendo tessuta è un feltro.
  • Paramontura
    E’ un risvolto con rinforzo interno, in una giacca o in altro capo di abbigliamento.
  • Passamaneria
    E' composta da molti tipi di bordure che servono per decorare o rifinire abiti o oggetti. Gli scopi per cui si utilizza sono due: quello strutturale di finitura, per coprire giunte, fermare orli, impedire lo sfilacciamento; quello estetico di decorazione, sicuramente il più importante, per abbellire e costruire decorazioni.
  • Patchwork
    E' un manufatto (tradotto indica "lavoro con le pezze") che consiste nell'unione, tramite cucitura, di diverse parti di tessuto al fine di ottenere un oggetto per la persona o la casa.
  • Patta
    Striscia di tessuto a scopo decorativo che chiude o rifinisce un’apertura. E’ in genere cucita in alto e lasciata libera su tre lati.
  • Peluche
    E' un particolare tessuto formato da fibre naturali o sintetiche, caratterizzato da un pelo lungo e morbido.
  • Pied de poule
    Tessuto con disegno a zampa di gallina, saia in cui si montano fili colorati, 4 bianchi e 4 neri.
  • Pince
    Pronuncia pèns, piega pinzata, cucita, fatta nei punti di un vestito dove serve per modellarlo sulla forma del corpo.
  • Piqué
    Un tessuto di cotone con motivi in rilievo, rombi, quadrati, puntolini, generalmente bianco.
  • Pizzo
    O merletto, tessuto con particolare tramatura, che disegna sul prodotto degli intarsi con varie fantasie.
  • Pois
    Dal francese significa piselli, disegno a pallini, grossi punti distribuiti regolarmente sul tessuto.
  • Polsino
    E' la parte terminale della manica che avvolge il polso.
  • Popeline
    E' un leggero tessuto di cotone di mano fresca e asciutta, per la confezione di camicie.
  • Prêt-à-porter
    E' un'espressione della lingua francese che significa "pronto da indossare".
  • Pronto moda
    E' una modalità produttiva utilizzata prevalentemente nel settore della produzione di abbigliamento. È caratterizzata da una tempistica di produzione drasticamente ridotta, con uscite di prodotto ininterrotte e repentini riassortimenti.
  • Puntaspilli
    E' un cuscinetto imbottito che serve a contenere gli spilli.
  • Punti di cucitura
    Tutti i tipi di punti fatti a mano e con macchina per cucire.
  • Punti lenti
    Punti realizzati con il filo di imbastitura, tenuto molto molle (o lento) utilizzati per riportare il cartamodello sulla stoffa in modo molto preciso.
  • Punto antico
    E' una tecnica di ricamo a fili contati da eseguire su tessuto a trama visibile e regolare, cioè con trama e ordito uguali, tipo lino bellora o bisso, e che si basa sull'alternarsi di vuoti e pieni nella forma di disegni geometrici.
  • Punto Assisi
    E' una tecnica di ricamo che vede abbinati il punto croce e il punto scritto, per cui necessita di un canovaccio a fili contati.
  • Punto croce
    E' una tecnica di ricamo su tela, con ago a punta arrotondata e cruna lunga, basata sull'intreccio di fili colorati in modo da formare una X.
  • Punto elastico
    Punto a macchina adatto per cucire su tessuti elasticizzati. Può essere anche un punto a zigzag stretto che comprende punti indietro.
  • Punto quadro
    E' un punto di ricamo a fili contati che si presenta come una serie di quadratini allineati.
  • Punto reale
    O punto piatto è un punto di ricamo tra i più usati. Solitamente viene chiamato piatto quando si esegue su tele dalla trama sottile (lino, cotone), ed è una variante del punto pieno.
  • Punto smock
    Punto da ricamo cucito sulle pieghe di un tessuto arricciato.
  • Rasatello
    Tessuto di cotone in armatura raso da 5, peso medio, molto liscio.
  • Raso
    O satin è un tessuto fine, lucido, uniforme, dalla mano morbida. Costruito con armatura a raso, in cui i punti di legatura sono radi e largamente distribuiti così da apparire nascosti.
  • Ribattitura
    Punto utilizzato per tenere fermo il tessuto ed evitare che si allunghi.
  • Ricamatrice (persona)
    Con il termine ricamatrice si indica una persona che decora con motivi ornamentali un tessuto.
  • Ricamo
    E' l'attività artigianale ed il prodotto del disegno con l'ago su un tessuto.
  • Rocca
    E' un formato industriale di stoccaggio del filato. Consiste nell'arrotolare il filo intorno ad un'anima a forma di cono o tronco di cono, fatta in cartone o plastica, la sua caratteristica è la disposizione inclinata del filo che permette lo srotolamento senza muovere la rocca.
  • Rocchetto
    E' un supporto su cui si avvolge il filo che permette di svolgerlo in maniera ordinata. Fa parte di congegni come la macchina per cucire.
  • Saia
    E' un tipo di tessuto caratterizzato dalla diagonale. Si chiama anche saglia, sargia, spiga, diagonale, levantina, batavia, in inglese è twill. La saia è la seconda armatura base, con tela e raso, ha andamento diagonale, con un dritto e un rovescio, uno a effetto di trama e l'altro a effetto di ordito.
  • Sarta
    E' l' artigiana che confeziona gli abiti (maschili e femminili):
  • Sartoria
    E' il laboratorio dove si confezionano abiti, vi lavora il sarto o sarta coadiuvato da aiutanti che erano chiamate piccinine. Vi si preparano abiti su misura o si fanno modifiche personalizzate su capi preconfezionati.
  • Sbieco
    La direzione diagonale del tessuto, in cui il dritto filo e il filo trasversale si incontrano formando un angolo di 45°. E’ la direzione in cui il tessuto cede al massimo conferendo elasticità al tessuto.
  • Scollo
    O scollatura è la parte di un indumento che circonda il collo dell'indossatore. Il modo in cui esso assume forme diverse dipende fortemente dal sesso dell'indossatore e dalla moda.
  • Seta
    Sigla SE, fibra naturale proteica di origine animale con la quale si possono ottenere tessuti tendenzialmente pregiati.
  • Settimana della moda
    La settimana della moda è un evento dell'industria della moda, della durata di circa una settimana, che permette agli stilisti ed alle case di moda di presentare le proprie ultime collezioni ed al pubblico di realizzare quali siano le ultime tendenze. Le settimane della moda più importanti sono quelle che si tengono nelle "capitali della moda": Milano, Parigi, Londra e New York. Dai primi anni duemila, le settimane della moda si sono diffuse in diverse parti del mondo. Alcune settimane della moda riguardano presentazioni di prodotti specifici: per esempio, la settimana della moda di Miami è dedicata ai costumi da bagno, mentre quella di Portland alle sfilate ecologiche. La prima settimana della moda si tenne a New York nel 1943 e fu realizzata con lo scopo di promuovere la moda locale, a discapito di quella francese, poiché, a causa della seconda guerra mondiale, era diventato impossibile importare abiti dall'Europa. Finita la guerra, l'iniziativa di New York fu adottata dalle altre capitali della moda: Parigi, Londra e Milano.
  • Shantung
    Tessuto di seta selvaggia (tussah), di colore unito, caratterizzato da una superficie ruvida, molto irregolare e dall'aspetto grezzo.
  • Spacco
    E' un taglio o un'apertura che viene ricavato sulle gonne, per facilitare il movimento delle gambe dell'indossatrice.
  • Spallina
    E' un tipo di imbottitura utilizzato nell'abbigliamento maschile e femminile, per dare l'illusione che l'indossatore abbia le spalle più ampie e dritte.
  • Spighetta
    Striscia di tessuto con armatura a saia a lisca di pesce che gli dona l'aspetto tipico rigato a V. Serve per rifinire orli, scolli o per decorazione.
  • Spillo
    E' un oggetto usato per unire provvisoriamente due lembi di materiale sottile. Assomiglia ad un ago senza la cruna.
  • Spoletta
    O spagnoletta è un formato di stoccaggio di filo usato per il cucito.
  • Spugna
    Tessuto con anelli di filo che gli permettono di assorbire l'acqua.
  • Stabilizzatore
    Materiale utilizzato per sostenere il tessuto. E' spesso usato nel ricamo a macchina e viene normalmente posizionato sotto al lavoro.
  • Stamigna
    O stamina è tessuto ad armatura tela con fili radi, di mano molle e medio peso, conosciuta col nome francese ètamine.
  • Strascico
    Nell'abbigliamento femminile, è la parte posteriore di una gonna o di un vestito, che data l'eccessiva lunghezza viene trascinata sul pavimento dietro l'indossatrice.
  • Taffettà
    Tessuto di seta, ad armatura tela, di mano lucida e frusciante.
  • Tagliacuci
    Macchina tessile che taglia e cuce in un unico passaggio.
  • Tartan
    E' un particolare disegno dei tessuti in lana delle Highland scozzesi. Il kilt, il tipico gonnellino scozzese, è realizzato in tartan.
  • Tasca
    E' una sacca di dimensioni variabili ricavata o cucita su alcuni capi di abbigliamento, per contenere oggetti di piccole dimensioni.
  • Tela
    Modo più semplice con cui si possono intrecciare i fili di trama e ordito per costruire un tessuto.
  • Tela aida
    E' il tessuto che costituisce supporto principale per il ricamo contato, tecnica sulla quale si basa il punto croce.
  • Tela bandera
    E' un tessuto di fibre naturali (cotone o lino), dalla trama regolare, l'armatura è un piccolo operato anche se viene chiamata tela per il ricamo Bandera.
  • Teletta di rinforzo
    Viene utilizzata per rinforzare alcune parti del capo (colletti, polsini, aperture.. ). Generalmente di presenta come una teletta termoadesiva che va ritagliata seguendo il contorno del pezzo che deve rinforzare. Si applica con il ferro da stiro.  
  • Tessuto
    E'  un manufatto realizzato tramite un intreccio di fili perpendicolari tra di loro, l'operazione necessaria per realizzarlo si chiama tessitura.
  • Titolazione
    E' l'operazione che determina il titolo di un filo o di un filato. Non essendo possibile misurare direttamente la sezione di una fibra perché facilmente deformabile e il più delle volte non circolare, si ricorre al titolo per caratterizzarne la finezza.
  • Tombolo
    E' un cuscino cilindrico tradizionale usato per la tessitura di pizzi e merletti.
  • Tombolo (merletto)
    E' un pizzo fatto a mano che viene realizzato in tutte le parti d'Italia, con l'ausilio dell'omonimo strumento e delle fustelle.
  • Trama
    E' l'insieme di fili che con quelli dell'ordito concorrono nel formare un tessuto.
  • Treccia
    E' una struttura complessa formata dall'intrecciamento di tre o più fili di materiale flessibile come tessuto, cavi o capelli.
  • Tulle (tessuto)
    Tessuto dall'intreccio molto rado e trasparente, tecnicamente è una garza a giro inglese.
  • Tweed
    Nome inglese della saia.
  • Tweet (tessuto)
    Tessuto in lana originario della Scozia, ad armatura saia che determina la lisca di pesce.
  • Velcro
    E' un metodo di chiusura inventato da George De Mestral agli inizi degli anni 1950, è composto di due strisce che si agganciano tra di loro, una con uncini, l'altra con anelli.
  • Velluto
    Tessuto che presenta sulla faccia del dritto un fitto pelo (velluto unito) o una serie di anelli (velluto riccio).
  • Velour
    Filato in cui sono inseriti pezzettini di filato peloso che danno un effetto velluto o tessuto con superficie vellutata.
  • Vestibilità
    E’ la differenza tra la misura del modello e la misura del corpo per il quale il capo è realizzato. Dalla vestibilità dipende il modo in cui l’abito si adatta al corpo di chi lo indossa.
  • Viscosa
    E' una fibra tessile artificiale cellulosica, ottenuta con l'impiego di solfuro di carbonio.

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